GIULIA E LA VITA COME OPPORTUNITA’ PER DIVENTARE LA VERSIONE MIGLIORE DI NOI STESSI.
Giulia Caleri è un viso che si spalanca all’improvviso come un sole.
Ha 32 anni ed è la mamma di Edoardo, un bellissimo bimbo di quasi tre anni che le somiglia come una goccia d’acqua.
Dieci anni fa la nostra collaboratrice è entrata per la prima volta in Freschi&Vangelisti.
Il momento di cui è stata testimone diretta, è quello della massima espansione dell’azienda, dove sono entrate tante figure nuove e dove si stava preparando un nuovo modo di lavorare e un innovativo progetto imprenditoriale.
La laurea in Economia Aziendale appena conseguita, non le ha impedito di cogliere al volo un’opportunità lavorativa che per lei ha sempre rappresentato qualcosa di più di una semplice occupazione, creando insieme alla collega Romina l’ufficio Amministrativo.
“Da piccola avevo un banchino nel quale mi divertivo a scrivere documenti e facevo finta di scrivere cose importanti e numeri. Quello che faccio l’ho sognato per tanto tempo, è la mia passione e la mia vita”, ci racconta Giulia.

L’ufficio amministrativo creato anche da Giulia dieci anni fa, oggi è una delle colonne portanti dell’azienda e questo è possibile anche grazie al clima di autentica collaborazione che è stato tessuto dal cuore di tante persone come fosse un filo che lega tutte le loro vite.
“E’ stato bello crescere come persona e come professionista in un contesto dove i rapporti vengono curati nei minimi dettagli e dove il fare bene le cose, diventa obiettivo condiviso e non motivo di tensione. Nella vita i rapporti e le esperienze ti servono per costruirti come essere umano. Nel luogo di lavoro, dove passi tutte le tue giornate, costruisci la qualità della tua vita. Durante la maternità le mie colleghe mi hanno sempre supportata nel gestire i tempi di vita e i tempi di lavoro. Ho potuto dare a mio figlio tempo di qualità anche grazie a loro”, racconta Giulia.
Il lavoro di Giulia non è qualcosa di ripetitivo, come potrebbe apparire dall’esterno a un occhio poco esperto. In realtà si tratta di una professione che ti mette in contatto con tantissime persone e molte realtà esterne in un continuo scambio e collaborazione. Questo è l’aspetto che la nostra collaboratrice racconta di amare di più.-
“Il lavoro che faccio è un po’ come l’olio del motore di un’auto: se non ci fosse, l’azienda non potrebbe continuare a produrre e a creare. E’ un lavoro forse più invisibile degli altri, ma non meno importante. Quando Edoardo e mio marito sono potuti venire a vedere cosa faccio in occasione degli open day dedicati alle famiglie, ho capito quanto possa essere essenziale lo sguardo sul tuo percorso professionale fatto da chi ti ama, ma che non lo vive ogni giorno: un momento di grande consapevolezza e verità. Queste opportunità così belle e profonde, così come il fatto che l’azienda sostiene molti progetti di valore sul territorio, mi rendono orgogliosa ogni giorno di quello che faccio. In fondo il nostro lavoro è un pezzo di noi che si mette a disposizione di qualcosa di più grande. Sta a noi dare a questo qualcosa un significato che vada oltre l’espletamento di una funzione” conclude Giulia togliendoci un po’ della sua luce, ma lasciandoci anche tanti spunti su cui riflettere, come esempio l’opportunità che ognuno di noi ha ogni giorno di essere qualcosa di più di un semplice meccanismo in un grande contesto.